Il “tram per San Rocco” a Marina di Grosseto

Con la fine dell’estate e la scoperta che la malaria, originata da un protozoo trasmesso dalla zanzara anofele, era curabile con adatti medicamenti, la spiaggia di San Rocco (denominata Marina di Grosseto solo dal 1933) divenne più frequentata e sorsero le prime baracche abusive.
Il primo servizio pubblico, il “tram per San Rocco”, fu inaugurato da Napoleone Signorini nei primi anni del Novecento. Il carrozzone, trainato da due cavalli, faceva la spola tra Marina e Grosseto: ” il tram da Porta Vecchia si avvia per la lunga e polverosa strada che porta a San Rocco…”. Arrivati al Forte di San Rocco, si lasciava la carrozza e si raggiungeva a piedi la spiaggia.


La sera, ripreso il cosiddetto “tram per Grosseto, affollato come sempre di gente allegra, si tornava in poco più di un’ora di nuovo a Porta Vecchia, dopo aver percorso 28 chilometri, 14 all’andata e altrettanti al ritorno, contenti di aver fatto un bagno di mare, uno di sole e uno nuovamente di polvere”.
Agli inizi del secolo, l’ingegner Benson presentò un progetto rivoluzionario: la costruzione di una linea ferroviaria a scartamento ordinario che avrebbe unito Cana alla foce del fosso San Rocco, sulle cui sponde doveva essere edificato un porto-canale per il carico della lignite estratta dalle miniere del Baccinello. La linea ferroviaria avrebbe dovuto, superato l’Ombrone nei pressi di Istia, attraversare il Borgo di Porta Vecchia allora nascente. La realizzazione non ebbe seguito per difficoltà burocratiche e l’alto costo dell’opera.


Tra gli anni ’10 e gli anni ’20 San Rocco ospitò manifestazioni che contribuirono al suo futuro sviluppo. Furono organizzati in questi anni cacce alla volpe, corse di cavalli, fu realizzato un poligono per il tiro a segno e nel 1913 il Touring Club Italiano organizzò una “Gita per San Rocco” distinta in carovana ciclistica, motociclistica e automobilistica.
Un’altra tappa importante per lo sviluppo di San Rocco come località balneare risale al 1918; dal 1° agosto al 3 settembre fu realizzata la prima colonia marina a favore dei figli dei caduti in guerra. La struttura, posta a 150 metri dal forte, era costituita da due grandi capanne in legno e due tende che ospitavano la mensa e accolse cinquanta bambini e l’anno successivo oltre duecento!
Il 5 giugno del 1919 fu inaugurato a Marina di Grosseto il primo “bagno pubblico”: L’Arsella! L’ elegante stabilimento balneare era composto da trenta camerini, una terrazza ristorante e una sala da ballo. Il bagno, fatto costruire da Giovanni Fontana, fu un’impresa molto coraggiosa volta a promuovere lo sviluppo di San Rocco e a rassicurare i più dubbiosi che ancora temevano il luogo per via delle febbri malariche. Lo stabilimento L’Arsella fu gestito da Angelino Balducci, detto “il sorcio” e diventò velocemente il punto di riferimento di tutti i frequentatori della spiaggia.

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